martedì 21 aprile 2015

Il Decreto sui criteri per definire gli alberi monumentali urbani.

Gli amici dell’interessante sito Molise Alberi (vedi a questo LINK) mi hanno segnalato l’avvenuta pubblicazione del Decreto Ministeriale (vedi QUI) che fissa i criteri per definire in ogni Comune l’elenco degli alberi monumentali in aree urbane, di cui ho trattato QUI, alla luce della recente legge regionale ligure che disciplina nella nostra Regione la introduzione di questa nuova categoria di alberi monumentali.

L’Avvocatura UE definisce i costi dell’accesso alle informazioni ambientali

Importanti conclusioni della Avvocatura della Unione Europea presentate lo scorso 16 aprile nella discussione della causa C‑71/14 in relazione ai costi che devono essere sostenuti da cittadini e associazioni per l’accesso alle informazioni ambientali. Le conclusioni dovranno essere recepite in apposita sentenza della Corte di Giustizia, vedi QUI. 


La discussione riguarda una domanda pregiudiziale posta alla Corte di Giustizia al fine di chiarire l’interpretazione di due norme della Direttiva UE 2003/4 sull’accesso del pubblico all'informazione ambientale (di seguito Direttiva, per il testo vedi QUI) secondo i principi della Convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale.

L’Avvocatura UE afferma principi che chiariscono le modalità con le quali gli Stati membri , nelle loro diverse articolazioni istituzionali, dovranno definire i costi dell’accesso alle informazioni ambientali. 

Riassumo in questo post  schematicamente i  principi, rinviando al testo completo delle conclusioni della Avvocatura (vedi QUI) per una analisi più approfondita.

Vediamo quindi questi principi ovviamente applicabili anche nei nostri  diritto e giurisprudenza nazionali, con due paragrafi premessa per spiegare meglio l’oggetto della controversia…

lunedì 20 aprile 2015

La nuova legge ligure, gli alberi monumentali urbani e i filari di pini abbattuti

Il Consiglio Regionale della Liguria quasi a fine legislatura ha approvato una norma (articolo 21 della Legge Regionale 12/2015) che introduce nella nostra Regione l’albero monumentale urbano.   
Si tratta della attuazione di una legge nazionale la n. 10/2013. Questa legge nazionale (vedi QUI) all’articolo 7,  e ad integrazione delle vigenti norme regionali vigenti,   stabilisce disposizioni per la tutela degli alberi monumentali. In particolare questa norma prevede un periodo istruttorio per il censimento degli alberi monumentali in Italia con il coinvolgimento dei Comuni e delle Regioni.

venerdì 17 aprile 2015

Dopo l’avviso di garanzia le responsabilità politico-amministrative dell'Assessore Paita

Dopo gli avvisi di garanzia per i tragici eventi legati all'alluvione dell'ottobre 2014 l'assessore alla Protezione Civile Raffaela Paita dichiara: "Avrei dovuto fare un illecito amministrativo, un abuso di potere perché dare l’allerta non era, e non è,in mio potere,come non è nel potere di un assessore alla Sanità imporre esami ad un paziente”.

È davvero così? 
L'Assessore - candidata  fa (volutamente?) confusione tra diversi livelli di responsabilità. 
In realtà, come dimostrerò nel seguito del post, se è vero che formalmente l’atto di allerta è di competenza del Dirigente del settore Protezione Civile della Regione (quindi non certo dell’Arpal) è altrettanto vero che compito del livello politico amministrativo della Regione (Assessore alla Protezione civile, Presidente e Giunta Regionale) è di mettere in condizione sia i centri di gestione tecnica delle allerta meteo che il settore Protezione Civile della Regione di lavorare in modo efficiente per prevenire  tragedie come quella dell’ottobre scorso a Genova.  

Vediamo perché……. 

giovedì 16 aprile 2015

Gli ambientalisti possono impugnare atti urbanistici-edilizi

Interessante sentenza del Consiglio di Stato ( n. 839 del 2015 vedi QUI) sulla legittimazione delle associazioni ambientalisti ad impugnare atti a rilevanza urbanistica sia di tipo pianificatorio (es. piani urbanistici generali, strumenti/piani attuativi) sia di tipo autorizzatorio (es. permessi di costruire, nulla osta).

L'oggetto della controversia è un programma integrato di intervento finalizzato a riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale del Comune interessato. La controparte degli ambientalisti nel caso in esame ha sollevato la questione di legittimazione ad impugnare in generale gli atti a rilevanza urbanistica ed edilizia.


I PRINCIPI AFFERMATI NELLA SENTENZA
Il Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha definito una nozione ampia di atto a rilevanza ambientale impugnabile da una associazione ambientalista ed ha affermato in particolare i seguenti principi:

mercoledì 15 aprile 2015

Centrale Enel:il bugiardo è il Sindaco Federici!

Il Sindaco Massimo Federici Dichiara oggi sul Secolo XIX: «l'impianto a biomasse nella centrale Enel di Spezia: è un’invenzione di gruppi politici mascherati da comitati: una bugia costruita per crearsi un nemico da combattere».

Il Sindaco Federici è un maleducato ed un bugiardo; che sia un maleducato ormai lo hanno capito tutti da tempo, ma è anche un bugiardo per tre motivi chiarissimi:

Mancata allerta alluvione del 2014: perchè la Paita è responsabile

Avviso di Garanzia per Raffaela Paita nella sua qualità di Assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria per i fatti legati alla alluvione dell'ottobre 2014. A prescindere dalle responsabilità penali che saranno accertate dalla magistratura, è indiscutibile che l'Assessore Paita abbia omesso di utilizzare tutti i suoi poteri, che aveva al momento dell'alluvione, sia sotto il profilo della organizzazione del settore allerta che degli indirizzi verso la stessa, come dimostro di seguito....

sabato 11 aprile 2015

Enel chiude i gruppi a gas per aprire a biomasse/rifiuti!

Nel Documento di Economia e Finanza che il Governo sta preparando per accedere ai finanziamenti del piano  Junker della UE  (il piano di investimenti infrastrutturali per la crescita in Europa), finiranno sicuramente grosse richieste di finanziamento all’Enel per l’utilizzo delle biomasse nella generazione termoelettrica.

La questione potrebbe sicuramente riguardare anche la centrale di Spezia per tre concrete ragioni:
La prima è che con la dismissione dei gruppi a gas naturale si creerebbero spazi nuovi nell’area della centrale proprio per impianti ad utilizzo delle biomasse

La seconda è che esiste un progetto di co-combustione delle biomasse nella centrale di Spezia presentato in sede di domanda di AIA alla fine del 2006 e tutt’ora agli atti del Ministero dell’Ambiente ( si veda la apposita sezione della centrale di Spezia QUI nel file collocato nella sezione C6  allegati scheda C – domanda – documentazione del gestore). Il progetto mai ritirato dimostra il permanere da lunga data dell'interesse di Enel a questo settore.

La  terza è che è in vigore da tempo una normativa che agevola moltissimo la combustione di materiali provenienti dai rifiuti che vengono considerati come meri combustibili. 

Sulle due prime ragioni c’è poco da dire parlano i fatti  e le dichiarazioni ufficiali, vorrei invece soffermarmi sulla terza ragione.

giovedì 9 aprile 2015

Acam confusa sugli obiettivi di raccolta differenziata

L’AD di Acam (la società pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti in provincia di Spezia) Garavini dichiara oggi sui mass media locali: “Raggiungeremo il 65% per la differenziata  e avremo 5 anni di vantaggio rispetto al piano regionale. Quando? Non più tardi del 2018, mentre la legge nazionale mette come deadline il 2020.”

Quindi secondo il signor Garavini la legge nazionale stabilirebbe il limite del 2020 per raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata? Vediamo se è vero….