Il
commento più stupido che ho sentito contro il movimento che si batte per
impedire la realizzazione del progetto Buren su P.za Verdi è stato il seguente:
“il problema diventa la difesa dei pini,
della serie: fate pure quello che volete, ma i pini non si toccano, sono sacri”.
Questo
stravolgimento, voluto ovviamente, delle posizioni del movimento contro il
progetto Buren, che fa il paio con quello: "chi si oppone non vuole la pedonalizzazione" (che ho smontato QUI), dimostra
come in questa città il dibattito pubblico sia sfalsato dalla pochezza
culturale, dalla dietrologia , da quel qualunquismo cinico di una certa finta “spezzinità” organicamente coltivata dal sistema di potere locale per la sua
sopravvivenza.
Si
quella “spezzinità” che porta sempre
a ridicolizzare, a depotenziare ogni movimento che esca dai ruoli del “mugugno passivo” e ponga con forza il principio per cui la città e i suoi
spazi sono un bene comune e le modifiche di questi devono essere discusse con i
cittadini nei tempi utili per permettere una discussione vera e a 360 gradi
fondata su ipotesi e scenari alternativi
e non sulle decisioni unilaterali prese nelle segrete stanze.
Torniamo
ai pini di P. Verdi. Davvero la questione
del no al progetto Buren sta solo nella difesa dei pini? Non diciamo
sciocchezze!
Nella
vicenda del progetto di riqualificazione di P.za Verdi ci sono certamente
questioni specifiche, pini compresi, ma in essa precipitano anche molte altre
questioni che riguardano il rispetto della legalità, la competenza e la qualità
delle istruttorie decisionali da parte degli enti pubblici e dei suoi
dirigenti, la cultura autoritaria di chi governa gli enti locali, la non
terzietà di enti che dovrebbero svolgere questa funzione per dovere
istituzionale.
Su
questi aspetti generali tornerò prossimamente ma qui ora voglio dimostrare due
cose:
1. La
questione di P.za Verdi riguarda non solo i pini ma la tutela/conservazione di
tutta la Piazza
2. Il
cantiere su P.Verdi non può essere riaperto se prima non vengono svolte
istruttorie adeguate e non vengono rilasciate apposite autorizzazioni.