lunedì 16 aprile 2012

Area ex IP: anche la Soprintendenza lo dice LA BONIFICA NON E' FINITA!

Come dimostra la lettera qui a fianco la bonifica dell'area ex IP non è finita a conferma di tutto quello che ho scritto in questi mesi, vedi qui.


La lettera (del 30/6/2011) della Soprintendenza per i beni archeologici relativa ai nuovi interventi che dovranno essere realizzati nell'area ex ip (residenziali e non) afferma testualmente al punto 1: "Bonifica: per quanto concerne le opere di bonifica ancora da attuarsi.......".


Ecco un altro documento che unito alla determina dirigenziale del Comune di Spezia pubblicata qui,  dimostra come la bonifica non sia ancora conclusa. 


In particolare la determina dirigenziale del Comune conferma che l'attuale analisi di rischio (del livello di inquinamento dei terreni) permette nei subdistretti 2 e 4 (quelli relativi al parco pubblico e alle residenze) solo l'utilizzo a parco e per non più di 8 ore di sosta quotidiana. Pertanto l'utilizzo di queste aree "per scopi edificatori" (si legge nella determina), vale a dire per interventi in cui l'uomo possa sostare per 24 ore, richiederà una nuova analisi del rischio. 





IL PRINCIPIO DELLA ESPOSIZIONE MASSIMA PER LA TUTELA DELLA SALUTE
L'analisi del rischio è finalizzata a stimare gli obiettivi di risanamento vincolati alla condizioni specifiche del sito da bonificare. 


Per definire questi obiettivi ci si deve fondare tra gli altri sul principio della esposizione massima ragionevolmente possibile per la tutela della salute umana


Questa esposizione massima possibile dipende anche dalla destinazione urbanistica dell'area, così se si tratta di un area destinata, dopo la bonifica, ad un aree verdi attrezzate la tutela ragionevolmente possibile per la salute può essere garantita da una permanenza limitata nel tempo  (vedi ad esempio le 8 ore della determina del Comune), ma se la destinazione urbanistica dell'area è per gli usi abitativi (edilizia residenziale) allora la tutela ragionevolmente possibile per la salute deve garantire una permanenza delle 24 ore. 


Per questo la determina dirigenziale del Comune dello scorso ottobre afferma: Un eventuale futuro utilizzo delle aree a scopi edificatori, da effettuarsi previa modifica della programmazione urbanistica, non potrà essere consentito, se non applicando nuova procedura di analisi di rischio che tenga conto della nuova destinazione d’uso residenziale”. 




CONCLUSIONI 
1. come afferma il documento della Soprintendenza, pubblicato in questo post, la bonifica nell'area ex IP non è finita
2. nelle aree intorno al centro commerciale (subdistretti 2 e 4) il livello di conoscenza dell'inquinamento (analisi del rischio) non garantisce gli usi di tipo residenziale. 





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