SEZIONI DI APPROFONDIMENTO E DOCUMENTAZIONE

lunedì 29 febbraio 2016

Fumi dalla centrale ENEL: non è solo vapore acqueo

In questi giorni abbiamo assistito a intense fumate dal camino della sezione a carbone della centrale Enel della Spezia.

Oggi sul Secolo XIX la direttrice dell’Arpal dichiara che trattasi “soltanto di vapore acqueo, del tutto innocuo”. Aggiunge la direttrice: “risultano a posto “sia i valori di ossido di azoto,quello da tenere sotto maggior controllo, sia ossido di zolfo che ossido di carbonio…Enel sta lavorando molto bene, e che i parametri sono entro i termini di legge….. La centrale non sta neanche lavorando alla potenza massima”.

Quindi possiamo stare tranquilli le preoccupazioni lanciate in rete dai cittadini spezzini sono solo allarmismi senza fondamento?

Purtroppo non è così e vediamo perché….

mercoledì 24 febbraio 2016

Legge ligure: semplificare la VIA non aiuta l’ambiente e l’economia

Il Consiglio Regionale della Liguria ha recentemente approvato la legge regionale n. 1 del 16 febbraio 2016 (per il testo vedi QUIche all’articolo 26 prevede semplificazioni per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) integrandola con quella delle autorizzazioni ambientali (in particolare Autorizzazione Integrata Ambientale) necessarie per avviare i progetti sottoponibili appunto a tale procedura.
In particolare recita l’articolo 26 della nuova legge regionale: “La Regione persegue una politica per la crescita sostenibile e rivede le proprie normative in campo ambientale nel pieno rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia riorganizzando le proprie procedure in modo da evitare duplicazioni ed aggravanti procedurali e provvedendo ad unificare all’interno della procedura di VIA le procedure e le autorizzazioni ambientali necessarie alla realizzazione degli interventi soggetti a tale procedura.”

Questa norma è per certi versi inutile e per altri, soprattutto se male interpretata a livello applicativo, in palese contrasto con le norme europee in materia di VIA ma anche di Autorizzazione Integrata Ambientale. Infatti costituisce una sorta di delega in bianco alla Giunta Regionale in una materia delicatissima come quella della disciplina della valutazione dell'impatto ambientale per progetti ed opere potenzialmente pericolose per ambiente e salute. 
Vediamo perché……….

Referendum consultivo del Comune della Spezia: regolamento da cambiare

La recente proposta di un nuovo referendum consultivo lanciata dalla Lista “Per la nostra città” in relazione alla vicenda dell’acquisto  con denaro pubblico del costruendo parcheggio in Piazza Europa, al di la della questione di merito rimette al centro i limiti dell’attuale regolamento comunale che disciplina questo strumento di democrazia diretta.  


Esaminiamo criticamente le parti più significative del regolamento del Comune di Spezia sul referendum consultivo (per il testo integrale vedi QUI), in corsivo riporto il testo del regolamento.  

martedì 23 febbraio 2016

Provvedimento di dissequestro area dragaggio: prime riflessioni.

Al sottoscritto pare, per quello che si è potuto capire dalla notizie riportate dalla stampa locale (La Nazione in particolare), che il provvedimento del tribunale del riesame con il quale è stato dissequestrato il cantiere di dragaggio del Molo Fornelli affermi nonostante il suo apparente favore verso gli indagati che:

venerdì 19 febbraio 2016

Spezia: la confusione di ruoli tra dirigenti e politici deve cessare!

In questa città, La Spezia, c'è uno scarsissimo senso delle istituzioni proprio da parte di chi le rappresenta sia politicamente (Sindaci e Assessori) sia amministrativamente (dirigenti).......


Ad un dibattito politico come quello di stasera (19 febbraio 2016) sulla emittente locale Teleliguria sud sul problema di Piazza Verdi, il Comune non può essere rappresentato dall'avvocato civico.

giovedì 18 febbraio 2016

Impianto ceneri nel porto: il ruolo della Autorità Portuale

Continua lo stillicidio di dichiarazioni istituzionali e non sulla vicenda dell’impianto di recupero ceneri da carbone nel porto della Spezia: Molo Garibaldi.

Sul Secolo XIX di oggi il Presidente della Autorità Portuale Lorenzo Forcieri dichiara: “la concessione in fase di rinnovo riguarda solo il cemento”.  
Questa affermazione non convince e assomiglia ad una sorta di rimozione del problema. Problema che esiste ed ha ormai una valenza giuridico amministrativa in quanto la ditta concessionaria ha avuto una specifica autorizzazione ambientale da parte della Provincia ad esercitare la attività di messa in riserva ai fini del recupero delle ceneri da carbone nell’area portuale.

Le domande quindi che la Autorità Portuale deve porsi o che comunque ad essa devono essere rivolte sono le seguenti: .....  

martedì 16 febbraio 2016

Impianto ceneri da carbone nel porto di Spezia: ultime novità dalla Autorità Portuale

Con avviso del 18 gennaio 2016 pubblicato nel BURL  del 3 febbraio 2016
(vedi QUI a pagina 13)  la Autorità Portuale ha reso noto l’istanza di rinnovo della concessione demaniale da parte della ditta che è stata autorizzata dalla Provincia a depositare (messa in riserva) le ceneri da carbone nel Molo Garibaldi.

lunedì 15 febbraio 2016

Piazza Verdi: la mia sentenza del Tar Liguria e quella del Comune

Leggo anche oggi sul Secolo XIX l’ennesima interpretazione della sentenza del TAR Liguria che ha respinto la domanda del Comune di Spezia per l’annullamento del provvedimento con il quale le Soprintendenze Archeologica e Belle Arti e Paesaggio in data 23 settembre 2015 avevano imposto nuove prescrizioni al progetto di riqualificazione di Piazza Verdi.

A me pare che le questioni siano chiare come peraltro lo erano dopo la sentenza del Consiglio di Stato che sicuramente aveva accolto pienamente le tesi del Comune.  Su quella sentenza espressi molte perplessità (vedi QUI)ma non ho mai scritto che il fronte del no al progetto Buren Vannetti avesse vinto o comunque non avesse perso.
Ora invece dopo la sentenza del TAR Liguria si cerca da parte del Comune di dimostrare che, come diceva la mia nonna, “Cristo è morto dal sonno”, vale a dire che il Comune non sarebbe stato “condannato” sic!

mercoledì 10 febbraio 2016

Piazza Verdi sentenza TAR contro il Comune: significato e conseguenze

Relativamente alla sentenza del Consiglio di Stato n.769 del 2015 che accoglieva le tesi del Comune di Spezia sulla vertenza  avente ad oggetto il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi,  in un post del 13 febbraio 2015 sottolineavo in questo modo le contraddizioni dei giudici di Palazzo Spada (che riporto di seguito in blu).

In un punto della sentenza di merito il Consiglio di Stato, riprendendo le tesi del Comune e dei suoi periti e avvocati, si avventura in una valutazione di merito sulla definizione dell’interesse culturale della piazza,  per cui la relazione storica della soprintendenza allegata al decreto di  dichiarazione di interesse culturale: “non è idonea a sovvertire  il giudizio di estraneità dell’alberata al progetto originario della piazza”. Peccato che qualche riga sopra questa affermazione la stessa sentenza affermi che il ruolo storico dei filari dei pini in rapporto alla piazza è: “come noto di regola insindacabile e rimesso alla discrezionalità tecnica propria della amministrazione preposta alla tutela”, e chi sarebbe questa Amministrazione preposta? La Soprintendenza ovviamente,  ma guarda a volte dove portano le forzature motivazionali!

Per un esame completo di questo post dello scorso anno vedi QUI.

Il TAR Liguria con sentenza n.133, pubblicata oggi (vedi QUI),

lunedì 8 febbraio 2016

Impianto ceneri da carbone nel porto di Spezia:chiarezza amministrativa!

Sul  Secolo XIX di oggi, cronaca spezzina, il Sindaco del Comune capoluogo dichiara in relazione all’impianto recupero di ceneri sul molo Garibaldi del porto della Spezia: “L’autorizzazione data dalla Provincia con il consenso di Autorità portuale, Arpal, Asl e Comune è il risultato di un iter puramente tecnico, rilasciata in coerenza con le normative e secondo una scrupolosa osservanza dei limiti a tutela della salute e dell’ambiente”  Poi successivamente il Sindaco aggiunge e precisa: “se, da una parte, i tecnici hanno agito correttamente, dall’altra, visto che il sito è prossimo a quello che deve diventare il nuovo fronte a mare ed è immediatamente a ridosso degli sbarchi dei crocieristi, ritengo del tutto giusto mettere in discussione attività di questo tipo che mal si conciliano con i processi di trasformazione dell’area del primo bacino”.

Ebbene queste due dichiarazioni apparentemente coerenti sotto il profilo lessicale in realtà sotto il profilo amministrativo, che trattandosi di istituzioni è quello che conta nella sostanza, sono in totale contraddizione tra loro. Vediamo perché….

mercoledì 3 febbraio 2016

Impianto ceneri nel porto di Spezia: cosa fare per contestarlo sul serio!

Sulla questione della autorizzazione all'impianto di deposito e smaltimento delle ceneri c.d. leggere prodotte da centrali termoelettriche o impianti simili, non servono i comunicati, le interrogazioni in consiglio comunale e neppure gli odg generici di protesta. Non servono non perché di per se inutili ma perché insufficienti allo stato attuale della pratica amministrativa che come è noto si è conclusa con il rilascio della autorizzazione ordinaria (vedi QUI) da parte della Provincia della Spezia.
Quindi occorrono altri atti più stringenti da un punto di vista amministrativo, oltre ovviamente la protesta dei cittadini (peraltro non particolarmente accesa), in particolare mi riferisco a:.....