SEZIONI DI APPROFONDIMENTO E DOCUMENTAZIONE

venerdì 29 aprile 2022

SUL RICORSO PER IL RADDOPPIO FERROVIARIO GENOVA VENTIMIGLIA TRATTA FINALE LIGURE ANDORA

Avendo partecipato, come consulente in diritto ambientale  dell'avvocato Piera Sommovigo, alla stesura del ricorso ora attaccato in modo scomposto dalla maggioranza in Regione Liguria, posso dire che quanto dichiarato in questo comunicato (QUI) riportato dai mass media locali non risponde a verità...

giovedì 28 aprile 2022

Consiglio di Stato: le Autorità Portuali possono regolare la gestione dei rischi di incidenti nei porti

Il Consiglio di Stato (sentenza n°3227 pubblicata il 26/4/2022) si è pronunciato su un appello di Porto Petroli SpA e Iplom  in relazione ad una ordinanza della Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona con la quale regolamentava il servizio antincendio nell’area interessata dalla attività delle suddette società. Le due società avevano presentato appello per chiedere di annullare una sentenza del TAR Liguria che respingeva in primo grado il loro ricorso.  

La sentenza del Consiglio di Stato al di là dell’oggetto della controversia è particolarmente interessante perché riconosce alla stessa Autorità di Sistema Portuale un potere di regolamentazione del rischio di incidente rilevante in area portuale, confermando quello che sostengo da tempo e cioè un protocollo operativo di prevenzione e gestione dei rischi di incidenti in area portuale che colmi la lacuna normativa in materia di gestione del rischio nei porti commerciali esclusi dalla Seveso III (disciplinata in Italia dal DLgs 105/2015 QUI) come da ultimo ho spiegato QUI e prima ancora QUI.

sabato 23 aprile 2022

Futuro area centrale Enel a Spezia: il fallimento della politica nazionale e locale.

La vicenda della centrale Enel spezzina con il futuro dell'area è stata gestita dalla politica nazionale (in primo luogo) e a scalare da quella regionale e locale in modo dilettantesco ed opportunista in chiave di sola bassa cucina elettorale.

 

venerdì 22 aprile 2022

Disciplina della produzione agricola agroalimentare e acquacoltura con metodo biologico

La legge n° 23 del 9 Marzo 2022 (QUI) disciplina, per il settore della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, i seguenti oggetti:

a) il sistema delle autorità nazionali e locali e degli organismi competenti;

b) i distretti biologici e l'organizzazione della produzione e del mercato, compresa l'aggregazione tra i produttori e gli altri soggetti della filiera;

c) le azioni per la salvaguardia, la promozione e lo sviluppo della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, compresa la semplificazione amministrativa, e i mezzi finanziari per il sostegno alla ricerca e alle iniziative per lo sviluppo della produzione biologica, la realizzazione di campagne di informazione e di comunicazione istituzionale, nonché la promozione dell'utilizzo di prodotti ottenuti con il metodo biologico da parte degli enti pubblici e delle istituzioni;

d) l'uso di un marchio nazionale che contraddistingua i prodotti ottenuti con il metodo biologico, realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia.

Vediamo in particolare le parti più significative di questa nuova legge

giovedì 21 aprile 2022

Consiglio di Stato: efficacia della pianificazione comunale nella localizzazione delle antenne di telefonia mobile

Importante sentenza del Consiglio di Stato (n° 2976 del 20/4/2022 - QUI) che dimostra come una corretta pianificazione pubblica garantisca contro il proliferare indiscriminato delle antenne di telefonia mobile. La sentenza conferma che la pianificazione regionale e quella comunale attuativa della prima restano indispensabili per tutelare i cittadini da antenna selvaggia tanto più con l’arrivo del 5G che aumenterà il numero di antenne sui territori.

Per questo il tentativo di abolire la pianificazione comunale insieme con quello di innalzare i limiti di campo elettromagnetico fino a oltre 60 volt/metro (attualemte è 6) deve essere fermato. Tentativo portato avanti con emendamenti al ddl concorrenza da parte di deputati di Italia Viva e del PD, vedi QUI.

Ma vediamo la sentenza cosa dice sul ruolo della pianificazione pubblica regionale e comunale e quindi sui limiti alla localizzazione delle antenne di telefonia mobile compreso la possibilità di favorire la coabitazione sugli stessi tralicci di più gestori e relativi impianti (la c.d. coubicazione).  

Sanatoria abuso edilizio e vincolo paesaggistico intervenuto dopo abuso

La Corte Costituzionale con sentenza n° 75 del 24 marzo 2022 (QUI) decide la costituzionalità di una norma regionale che prevede il nulla-osta, ai fini del condono, anche in caso di vincolo paesaggistico intervenuto dopo l'abuso edilizio.

martedì 19 aprile 2022

La mancata pianificazione regionale non sospende le autorizzazioni ai singoli impianti da fonti rinnovabili

La Corte Costituzionale con sentenza n° 77 del 25 marzo 2022 (QUI) ha dichiarato la incostituzionalità di una norma regionale che prevedeva, nelle more della approvazione del piano Regionale volto a definire le aree idonee e non idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, la sospensione delle procedure di autorizzazione degli stessi.

 

Rapporto Agenzia Internazionale delle Rinnovabili 2022 la transizione è ancora lontana

L'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA, International Renewable Energy Agency - QUI) è stata istituita per promuovere il passaggio a livello globale alle energie rinnovabili e rappresenta una pietra miliare sulla strada verso un approvvigionamento di energia orientato al futuro.

Nel gennaio 2009, 120 delegazioni governative e 75 paesi firmatari (nazioni industrializzate e in via di sviluppo) si sono riuniti a Bonn (Germania) per sottoscrivere lo statuto dell'IRENA, l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, la prima organizzazione di respiro mondiale dedita unicamente a questo tipo di energie.

Il rapporto (QUI) definisce gli obiettivi per mantenere la temperatura terrestre sotto 1,5° di aumento:

 

venerdì 15 aprile 2022

Porti: tante semplificazioni per le opere mentre ambiente salute e sicurezza possono aspettare

Il Governo Draghi annuncia lo sblocco delle zone logistiche semplificate. Un’altra accelerazione per realizzare interventi in ambito portuale che si va ad aggiungere alle semplificazioni per i dragaggi e a quelle per la pianificazione portuale. La tutela dell’ambiente e della sicurezza portuale? Possono aspettare.

In questo post spiego tutte le norme più recenti di semplificazione delle procedure di autorizzazione delle opere e dei piani portuali in deroga a norme ambientali e a ruoli delle comunità locali e delle loro rappresentanze locali e regionali e nella seconda parte esempi di norme dello stato italiano o documenti di enti pubblici di controllo ufficiali non attuati in materia di tutela dell’ambiente della salute pubblica della sicurezza contro incidenti in area portuale.

È la transazione ecologica bellezza!  

mercoledì 13 aprile 2022

L’individuazione del sito di un biodigestore da parte di un piano provinciale è vincolante: una sentenza

Il TAR Campania sezione Napoli con sentenza n° 2358 dello scorso 6 aprile (QUI) decide su un ricorso contro la avvenuta VIA positiva e relativa autorizzazione  assunte poi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ex articolo 27-bis del DLgs 152/2006, per la realizzazione ed esercizio di un impianto di produzione di biometano ottenuto dalla digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti e produzione di compost mediante trattamento biologico.

Analisi trimestrale ENEA 2021: La Transizione ecologica si allontana

Il 2021 è stato l’anno del grande rimbalzo dei consumi energetici con una crescita dell’8% rispetto al 2020, nonostante l’aumento senza precedenti dei prezzi di elettricità e gas. È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA (QUI) che evidenzia per l’intero 2021 anche la crescita delle emissioni di CO2 (+8,5%) - con il recupero del 70% di quelle “perse” nel 2020 per la pandemia - e il forte peggioramento (-27%) dell’indice ISPRED, elaborato dall’Agenzia per misurare la transizione energetica sulla base dell’andamento di prezzi, emissioni di CO2 e sicurezza degli approvvigionamenti. Inoltre, la quota di fonti rinnovabili si è attestata al di sotto del 19% dei consumi finali, in diminuzione di oltre un punto percentuale rispetto ai massimi raggiunti nel 2020.

Il 40% dell’aumento dei consumi 2021 è imputabile al petrolio, oltre il 30% al gas naturale, quasi il 20% alle importazioni di elettricità e il resto ai combustibili solidi.

Nonostante il calo dell’ISPRED sia legato al peggioramento di tutti e tre i parametri di riferimento - sicurezza, prezzi ed emissioni di CO2 - la componente decarbonizzazione ha avuto l’impatto negativo più consistente (-45%). Sul lato sicurezza degli approvvigionamenti, l’inverno appena concluso ha evidenziato punte giornaliere ai massimi storici per la domanda di gas nel settore termoelettrico, mentre il clima relativamente mite ha frenato la domanda del residenziale.

Vediamo nei particolari le questioni legate alla domanda del gas e di elettricità e i  margini di adeguatezza del sistema elettrico nazionale secondo la nuova Analisi di Enea…

martedì 12 aprile 2022

Come dimezzare la dipendenza dal gas russo con risparmio e rinnovabili

Rapporto di ECCO (The Italian climate change think tank - QUI) dove vengono definiti un mix di interventi di risparmio e di rilancio delle rinnovabili che permetterebbe entro il prossimo inverno la sostituzione del 50% dei volumi delle importazioni di gas russo e un risparmio della spesa nazionale di 14,5 miliardi di euro ai costi attuali del gas. Il contrario della attuale impostazione del Governo italiano.

Il testo completo del Rapporto QUI.

Vediamo in sintesi le parti più rilevanti del Rapporto...

domenica 10 aprile 2022

Nuove Navi gasiere a Panigaglia: ci vogliono la VIA e regole per i rischi di incidenti nel golfo

Anche oggi sul Secolo XIX, vedi titolo qui a fianco, si pubblica la notizia del progetto di aumento di navi che porterebbero GNL al rigassificatore di Panigaglia. Si prevedono aumenti consistenti di attracchi fino a 90 navi (vedi La Nazione dello scorso 4 marzo).  Nessuno che spieghi però quali procedure di tutela ambientale di sicurezza devono essere avviate per poter approvare questo progetto.

Ad oggi la città non conosce il progetto specifico di aumento di questi attracchi mentre un progetto simile è già alla VIA ordinaria del Ministero dell’Ambiente con relativo parere della Regione Toscana (vedi QUI)

Attenzione è a VIA ordinaria solo il progetto di attracco il che dimostra che i nuovi attracchi al rigassificatore andrebbero specificamente valutati sia in termini ambientali (VIA e aggiornamento AIA) che di rischio incidentale (normativa Seveso III) distintamente dal progetto Small Scale GNL  già in corso di autorizzazione (QUI) delle bettoline che dovrebbero portare il GNL ai punti di rifornimento per auto e navi nel nostro golfo.

Quindi, come dimostra il caso toscano, la mia richiesta (vedi QUI) di sottoporre a VIA il progetto di nuovi attracchi al molo di Panigaglia era ed è assolutamente fondata

Ma vediamo meglio di cosa si tratta e di quale procedura stiamo parlando ma soprattutto di cosa manca oggi nel nostro golfo per tutelarci dal rischio di incidente rilevante legato non solo al rigassificatore ma anche a tutte le altre attività di stoccaggio trasporto gestione di merci sostanze e attrezzature pericolose comprese quelle militari.  

venerdì 8 aprile 2022

Introduzione nel Codice Penale dei delitti contro il patrimonio culturale anche in aree protette

Con Legge 9 marzo 2022 n° 22 (QUI)si è data attuazione in Italia alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali ratificata con legge 6/2022 (QUI) è stato introdotto nel libro secondo del Codice Penale il Titolo VIII-bis dei delitti contro il patrimonio culturale, in particolare:

mercoledì 6 aprile 2022

Prevalenza Piano Paesaggistico sui Piani Comunali e poteri di individuazione dei beni culturali

Sentenza della Corte Costituzionale n°45 del 28 febbraio 2022 (QUI) che afferma la incostituzionalità di due norme regionali che:

1. derogano al potere statale di individuazione dei beni culturali e non attraverso leggi regionali

2. che delegano al Comune la definizione di piani di recupero beni dichiarati culturali dalla Regione, piani poi da essere recepiti nel Piano Paesaggistico

Periodo di caccia e poteri di deroga della Regione: la Liguria ancora bocciata dalla Corte Costituzionale

Ci risamo! La Regione Liguria si becca un'altra sentenza della Corte Costituzionale che dichiara incostituzionale l’ennesimo atto legislativo in materia ambientale (dopo gli altri 9 vedi QUI)

La Corte Costituzionale con sentenza n° 69 del 15 marzo 2022 (QUI) dichiara la incostituzionalità

di della norma regionale ligure che allunga il periodo di caccia prevedendo che il divieto temporaneo di caccia di una specie comporta che il periodo del divieto deve essere recuperato successivamente allungando quindi i tempi di caccia oltre i limiti della legge nazionale.

 

 

La newsletter su leggi sentenze in materia ambientale pubblicate a MARZO 2022


Pubblicate, nell'apposita sezione del Blog (QUI) la Newsletter Ambiente su Leggi, Sentenze pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale italiana e della UE nel mese di Marzo 2022

La NewsLetter contiene la sintesi delle parti più significative di detti ATTI con i link alla versione completa degli stessi.

Tra i provvedimenti più significativi di questo mese troverete:

 

domenica 3 aprile 2022

La “transizione ecologica” attacca il Paesaggio e le norme ambientali a prescindere dall'emergenza

Certamente dall’inizio del 2020 ad oggi la pandemia prima e la guerra in ucraina poi hanno inciso su certe decisioni di emergenza ma in realtà molte delle norme approvate in questi due anni in particolare potevano anche essere evitate e non sono giustificate dalla emergenza energetica ma appaiono tentativi chiari di un disegno che mira ad accelerare la approvazione di progetti che non sempre hanno a che fare con gli obiettivi della transizione ecologica, anzi   questa sta diventando la scusa per l'assalto a norme ambientali che da tempo davano fastidio al partito trasversale del "fare". Da quando è partita la transizione ecologica abbiamo assistito ad una serie di indirizzi normativi e di politiche contraddittorie tra gli obiettivi annunciati e gli strumenti per raggiungerli.

Vediamo nel merito quanto ora affermato in generale