SEZIONI DI APPROFONDIMENTO E DOCUMENTAZIONE

venerdì 29 gennaio 2016

Dragaggi: il gioco delle “tre carte” sulle mappe dell’inquinamento del golfo

Una delle motivazioni adotte da chi continua a sostenere che il dragaggio del golfo,  anche se fossero state violate le prescrizioni autorizzatorie, non ha prodotto danni gravi all’ambiente è quello per cui, soprattutto per il molo Fornelli, si è dragato in aree che non erano inquinate significativamente e quindi non erano da bonificare.  Questa tesi nasconde una finalità molto chiara: se non c’era necessità di bonificare le prescrizioni dovevano essere solo quelle per la normativa sui dragaggi (più permissiva di quella sulle bonifiche).

Il problema è che questa tesi non ha alcun fondamento e per smontarla è sufficiente mettere a confronto due mappe tratte dal progetto di bonifica del golfo nell’ambito della perimetrazione della parte a mare del sito di Pitelli: il c.d. Piano ICRAM (vedi  QUI  per il testo)

giovedì 28 gennaio 2016

Ceneri enel in porto, proroghe impianto rifiuti di Saliceti: non ci siamo

L'AIA PER L'IMPIANTO RIFIUTI DI SALICETI NEL COMUNE DI VEZZANO LIGURE APPENA RILASCIATA E' GIA' STATA PROROGATA.....
Rocambolesca determina dirigenziale della Provincia di Spezia (vedi QUIda un lato proroga di altri 6 mesi l'applicazione delle prescrizioni di prevenzione ambientale contenute nell'AIA (autorizzazione integrata ambientale) dello scorso 29 ottobre 2015 ma dall'altro chiede al gestore dell'impianto: "di garantire un efficace controllo dell’impianto evitando che lo stesso possa causare disturbo alla cittadinanza o danno ambientale" sic! Come dire non mettere in pratica quello che dovrebbe ridurre il disturbo per altri 6 mesi però dovrai lo stesso non produrre disturbo praticamente più che un atto amministrativo un ossimoro amministrativo............ d'altronde l'atto di proroga della Provincia molto <<minacciosamente>> dichiara che se ci saranno disturbi come ad esempio odori la proroga verrà revocata............ ora qui non siamo più all'ossimoro ma alla presa in giro......... se dovessero basarsi sugli odori emessi dall'impianto in questione la Provincia non avrebbero dovuto revocare questa proroga ma chiudere l'impianto da anni....quindi visto che non l'hanno chiuso nel passato perchè dovrebbero farlo ora? 

martedì 26 gennaio 2016

La valutazione di impatto sanitario diventa legge… ma non troppo!

L’articolo 9[NOTA 1] della legge 28 dicembre 2015, n. 221 (c.d. collegato ambientale) introduce l’obbligo di svolgere prima del provvedimento finale di Valutazione di Impatto Ambientale una Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) su iniziativa del proponente il progetto da sottoporre a VIA.

lunedì 25 gennaio 2016

Soldi Enel a Piazza Verdi: l’archiviazione non sposta il giudizio di illegittimità sulla Convenzione

La Procura di Spezia ha chiesto l’archiviazione dell’esposto sull’uso dei soldi previsti dalla Convenzione Enel Comune della Spezia per il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi.
Da giurista prendo atto di questa decisione come anche del possibile accoglimento della richiesta di archiviazione. Ma sempre da giurista rilevo che se è vero che comportamenti pur macroscopicamente illegittimi possono non integrare alcuna fattispecie di reato, è altrettanto indiscutibile che l'illegittimità non è sintomo di buona amministrazione nell'interesse generale degli amministrati.
Usare soldi che comunque derivano dalla presenza di una centrale termoelettrica a carbone in pieno centro urbano per finanziare i costi di una perizia suppletiva relativa alla riqualificazione di una piazza lontana dai quartieri direttamente interessati dall’impatto della centrale, è una decisione non solo illegittima (come dimostrerò di seguito) ma moralmente inaccettabile anche perché in realtà di quello che c’è scritto nella convenzione Enel - Comune gran parte non è stato attuato (si veda anche l’articolo del Secolo XIX di oggi in cronaca della Spezia) come d’altronde era avvenuto per quella precedente (ed anche questo lo dimostrerò di seguito in questo post).

mercoledì 20 gennaio 2016

Impianti rifiuti di Cerri Follo: nuova autorizzazione illegittima

La Provincia della Spezia ha nuovamente modificato la autorizzazione alla  società Ferdeghini Agostino & C. S.a.s. alla gestione dell’impianto di messa in riserva con selezione, cernita, recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, ubicato in località Cerri del Comune di Follo per una potenzialità massima annua di 30.000 tonnellate ed una potenzialità media giornaliera di 100 tonnellate. Per il testo vedi QUI

L’impianto in questione ha funzionato fino a poco tempo fa in totale violazione delle stesse prescrizioni delle autorizzazioni provinciali precedenti  (vedi QUI

La vera data ex lege di scadenza dell'AIA alla centrale enel di Spezia

Lo scrivo per l'ennesima volta la scadenza di legge per l'autorizzazione integrata ambientale (rilasciata nel settembre 2013) è il 2023 oppure addirittura il 2029 se la centrale continuerà ad essere certificata EMAS (marchio ecologico della UE), tutte le altre date che girano sono sbagliate perché non tengono conto delle modifiche di legge introdotte nel 2014 al DLgs 152/2006. Non solo ma tutto questo è stato ulteriormente specificato da una Circolare del Ministero dell'Ambiente del 27/10/2014 che ha chiarito testualmente: "sono prorogate le scadenze di legge delle autorizzazioni integrate ambientali in vigore alla data del 11 aprile 2014."

lunedì 18 gennaio 2016

Scontro PD – Giunta Regionale sui centri commerciali: la verità rimossa!

Scoppiata nuova discussione in Regione Liguria sul tentativo della nuova Giunta Regionale di svincolare la realizzazione di nuovi centri commerciali. Il PD attacca questa decisione.

Lasciando perdere il pregresso, vedi vari centri commerciali autorizzati sotto il governo Burlando (Le Terrazze, Outlet Brugnato, Santo Stefano etc.) la domanda sorge spontanea ma intanto questi del PD perché non usano nei Comuni dove governano i poteri che la stessa Corte di Giustizia europea e la Corte Costituzionale riconoscono agli enti pubblici nella pianificazione delle grande strutture di vendita in chiave urbanistica?

In altri termini si potevano fermare i nuovi grandi centri commerciali arrivati negli anni scorsi e soprattutto si possono fermare quelli che verranno, oppure i Comuni e le Regioni devono subire passivamente la distruzione del commercio al dettaglio per colpa della “liberalizzazione” del commercio?

La risposta sempre rimossa in questi anni è: si potevano e si  possono fermare i centri commerciali è questione di volontà politica e di buona pratica di amministrazione attiva e quindi di pianificazione nell’uso del territorio. Vediamo perchè......

venerdì 15 gennaio 2016

Disegno di Legge della Giunta Toti: semplificare la VIA per aggirare l’ambiente?

La Giunta Regionale della Liguria ha presentato un disegno di legge (per l’iter e il testo vedi QUI) che, tra le altre cose, prevede all’articolo 26: semplificazioni per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) integrandola con quella delle autorizzazioni ambientali necessarie per avviare i progetti sottoponibili appunto a tale procedura.
Come è noto, almeno per gli addetti ai lavori, la stragrande maggioranza di opere sottoponibili a VIA è anche sottoponibile ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

La differenza tra le due procedure è  che mentre la VIA verifica la compatibilità ambientale del progetto, attività, impianto con il sito dove verrà collocato prevedendo quindi anche la opzione zero, l’AIA invece autorizza la sostenibilità ambientale del modello di gestione delle attività, del progetto, dell’impianto con il sito in cui verrà svolta o collocato. Non a caso il Consiglio di Stato nel suo parere Sez. II, 18 giugno 2008, n. 1001 aveva sottolineato che la VIA e l’AIA sono procedure che attengono ad interessi pubblici diversi: l’una alla tutela dell’ambiente l’altra alla prevenzione dell’inquinamento

L’obiettivo semplificatorio del disegno di legge regionale della giunta Toti è per certi versi inutile e per altri, soprattutto se male interpretato a livello applicativo, in palese contrasto con le norme europee in materia di VIA ma anche di Autorizzazione Integrata Ambientale.

Vediamo perché……….

giovedì 14 gennaio 2016

Una Inchiesta Pubblica per la VIA sulla discarica di Saturnia-SP

In data 11 gennaio 2016 è stata avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto di nuova discarica in località Saturnia in pieno sito di bonifica di Pitelli.

Su rischi e le problematiche di questo ennesimo progetto in un area dove dovrebbero solo esistere interventi di bonifica senza portare ulteriori materiali, in questo caso rifiuti speciali, come invece prevede il progetto, ho già scritto più volte su questo blog (vedi QUI) e a quei post rimando in attesa di approfondire la documentazione allegata alla domanda di VIA.   
A questo ultimo proposito occorre sottolineare come nonostante l’avviso della Regione Liguria (vedi QUIaffermi che la domanda di VIA con la relativa documentazione sia pubblicata nel sito della Regione sezione procedimenti di VIA in corso ad oggi questa pubblicazione non esiste (vedi QUI). 

Comunque detto questo, è già non è poco,  io credo che la prima cosa da fare, proprio per i potenziali impatti del progetto ma anche e soprattutto per le specificità ambientali in cui verrebbe collocato, sia quella di chiedere un immediato avvio della Inchiesta Pubblica come previsto dalla legge regionale sulla VIA.

L’Inchiesta Pubblica  costituisce un percorso di coinvolgimento del pubblico interessato dal progetto che dovrà svolgersi nella zona interessata .

La Regione Liguria non ha mai regolamentato questa procedura partecipativa pur essendo prevista come abbiamo visto dalla legge regionale in materia di VIA.

Si tratterebbe quindi in primo luogo di istituire l’Inchiesta con apposita delibera di Giunta Regionale che ne fissi le regole minime di funzionamento a garanzia della trasparenza e del massimo coinvolgimento della Comunità interessata nonché dello stesso committente dell’opera oggetto della VIA.

Quella che segue è la richiesta tipo di avvio della Inchiesta Pubblica con allegate le modalità minime di funzionamento della stessa.

venerdì 1 gennaio 2016

Stazione crociere a Spezia:dal “cazzeggio” politichese alla analisi rigorosa degli atti

Tutti quanti a “cazzeggiare” sullo scontro politico/personale tra Forcieri (Presidente della Autorità Portuale e Federici (Sindaco di Spezia) in relazione alla prospettata nuova stazione crocieristica.
Ma praticamente nessuno che affronti la questione a partire dagli atti pubblici che stanno dietro la realizzazione della stazione crocieristica a cominciare da quanto prevedeva la delibera del Consiglio regionale che approvò il Piano Regolatore del Porto nonché il giudizio di VIA del Ministero del’Ambiente nel 2006. Nonché da ultimo il decreto del MIBAC del 17/12/2015 che relativamente all'ambito 5 Marina della Spezia impone la necessità di una ulteriore valutazione di compatibilità ambientale prima di dare via libera al a nuovo Molo Crociere a servizio della stazione marittima.
È tipico di questa città affrontare le discussioni sulle grandi decisioni strategiche in modo confuso, contraddittorio e soprattutto senza un metodo corretto per valutare gli interessi a confronto per poi trovare soluzioni sostenibili nell’interesse non solo di una parte (per importante che sia) ma generale.


Allora vediamoli questi atti giusto per riportare la discussione ad un livello serio sotto il profilo politico amministrativo.