SEZIONI DI APPROFONDIMENTO E DOCUMENTAZIONE

venerdì 29 agosto 2014

La nuova legge sulle bonifiche per le aree civili e militari

E’ stato convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica il Decreto legge che ha introdotto importanti novità in materia di bonifiche di siti inquinati, in particolare:

1. una procedura semplificata per le bonifiche in aree civili sia per i siti di interesse nazionale che regionale

2. la definizione dei livelli di concentrazione degli inquinanti in relazione alle bonifiche delle aree militari


La legge di conversione ha modificato il testo originario del Decreto Legge che avevo descritto QUI.  

Vediamo le principali novità  introdotte dall’articolo 13 (vedi  QUIdella legge di conversione 116/2014  del decreto legge 91/2014. 

giovedì 28 agosto 2014

Odori da Saliceti Esposti Diffide della Provincia... ma la Procura archivia!

La Procura del Tribunale di Spezia , dopo gli atti giuridicamente incredibili su Piazza Verdi (vedi  QUI), dopo le inerzie sulla bonifica dell'area ex IP (vedi  QUIha chiesto l’archiviazione dell’esposto (vedi  QUI) che nel 2012 era stato presentato dai residenti intorno all’impianto di trattamento rifiuti in località Saliceti (Comune di Vezzano Ligure).

Per il testo della richiesta di archiviazione si veda QUI

Vedremo se il GIP deciderà di accogliere questa richiesta, nella speranza che qualunque sia la decisione almeno non vengano usate motivazioni giuridicamente assurde al confine con l’opinione personale e politica, come è avvenuto per l’archiviazione dell’esposto sulla famosa relazione storica allegato al bando che ha portato a selezionare il progetto Buren Vannetti su Piazza Verdi (vedi QUI). 

Veniamo alla richiesta di archiviazione sull’esposto sull’impianto di Saliceti da parte della Procura spezzina. Si afferma testualmente che: “gli accertamenti compiuti hanno escluso la sussistenza di ipotesi penalmente rilevanti” . Per suffragare questa conclusione si cita solo la relazione dell’Arpal del 17/7/2013 ma vedremo che non si citano i verbali e le relazioni di altri organi di vigilanza pure presenti nel fascicolo di indagine che dimostrano esattamente il contrario di quanto afferma l’Arpal.
Non solo ma lo scorso 16 luglio è stato presentato un nuovo esposto dai cittadini, vedi QUI le cui motivazioni sono state totalmente ignorate dalla Procura almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze ufficiali e documentabili pubblicamente. 

Di seguito una analisi puntuale che contesta presupposti e contenuti  della richiesta di archiviazione. 

venerdì 22 agosto 2014

Sito di Pitelli: il Sindaco rispetti la mozione del consiglio comunale

Il Consiglio Comunale della Spezia ha approvato lo scorso 7 luglio una mozione (per il testo completo vedi  QUI) sullo stato della bonifica del sito di Pitelli dopo la sua declassificazione a sito di interesse regionale.
La mozione presentata dalla  consigliera Frijia è stata approvata dal consiglio anche grazie alla astensione del gruppo consiliare del PD compreso quella del Sindaco. Si è trattato di una astensione tecnica del gruppo PD ma nella sostanza è stata una approvazione.

È passato oltre 1 mese da quella approvazione ma l’Amministrazione Federici non ha ancora attivato alcuno degli impegni contenuti nella mozione, anzi non ne ha proprio più parlato come se la mozione non esistesse.

Eppure l’analisi che sottendeva quella mozione continua ad avere nuovi riscontri nei fatti relativi sia in relazione al sito di Pitelli (ritrovamenti di rifiuti non ancora caratterizzati nella parte a terra del sito) sia con riferimento alla diatriba della declassificazione del sito di Pitelli, insieme ad altri, da sito di interesse nazionale (competenza del Ministero dell’Ambiente) a sito di interesse regionale (competenza di Regione e Comune).

lunedì 18 agosto 2014

"Il Golfo dei Veleni" e la logica paramafiosa negata dalle istituzioni spezzine

Ieri  (17 agosto) ho partecipato ad una bella e soprattutto interessante iniziativa alla Festa del Libro nella splendida cornice del paese di Montereggio. Si discuteva sul libro "Il Golfo dei Veleni"  con l'autrice Sondra Coggio  e l’Avvocato Valentina Antonini.

Si è parlato anche dei legami Stato Mafia in rapporto al trasporto e gestione illegale dei rifiuti pericolosi e radioattivi.

Qualcuno può e potrà pensare che un legame diretto stato mafia e/o organizzazioni criminali in generale, ma soprattutto sul tema rifiuti, sia una affermazione forte. In realtà non è così non solo perché numerosi sono i riscontri a cominciare proprio da quelli che troviamo nel libro di Sondra Coggio  ma perché quello che si dimentica, e Spezia ne è un esempio clamoroso, il brodo di coltura delle invasioni della criminalità organizzata nella gestione dei rifiuti, e non solo, è quello della  cultura paramafiosa

Revisione AIA alla centrale Enel: evitiamo interrogazioni ministeriali da autogol!

Il deputato  Quaranta , peraltro conosciuto a Spezia per l’operazione che portò SEL a schierarsi con Federici forzando lo statuto di questo Partito (vedi  QUIha presentato una interrogazione al Ministro dell’Ambiente finalizzata a richiedere una revisione della recente autorizzazione integrata ambientale (di seguito AIA) alla centrale a carbone spezzina.  

Francamente non capisco come si possa chiedere, come fa questa interrogazione del deputato di SEL,  ad un Ministro di rivedere la autorizzazione della centrale a carbone spezzina basandosi solo sulla richiesta di applicare alla centrale di Vallegrande il modello di analisi di Vado che ha portato alla chiusura di quella centrale come è noto.

sabato 16 agosto 2014

Fumi neri centrale a carbone: reticenze ENEL, lacune Decreto AIA

La centrale Enel verso le dieci del mattino di Martedì 12 Agosto ha prodotto una fuoriuscita anomala di fumo nero dalla ciminiera del gruppo 3 quello a carbone.
Giustamente il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha subito richiesto chiarimenti all’Enel sulla natura di questa fuoriuscita confermando il suo ruolo di sentinella attenta sul territorio rispetto ai rischi legati alle emissioni della centrale spezzina.



La risposta dell’Enel (vedi QUI) è stata tempestiva, e questo, riconosco insieme con gli amici del Comitato, costituisce una novità rispetto alla reticenze del passato. Merito sicuramente della azione di pressione del Comitato in questi anni.
Ma riconosciuta la tempestività, andando alla sostanza, la risposta Enel appare ancora un volta reticente e, soprattutto, non adeguata ai protocolli europei in materia di gestione dei transitori. Parliamo di quei fenomeni di arresto ed avvio del gruppo generatore a carbone.


Passano gli anni, si aggirano le norme (dal 1989 come vedremo subito) ma Enel continua a non gestire adeguatamente questi fenomeni dovuti sicuramente alla vetustà di un impianto che, anche dopo gli adeguamenti al Decreto di rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA), resta lontano anni luce dagli standard ambientali delle centrali di nuova generazione a carbone.


L’emissione anomala dello scorso 12 agosto è, secondo il comunicato Enel, così definita: “La fuoriuscita di fumo è riconducibile a un fenomeno transitorio legato alla combustione che ha determinato una temporanea carenza di ossigeno”, quindi un cattivo funzionamento, sia pure transitorio, nella combustione dell'impianto.

La normativa sin dal 1989 imponeva e impone delle modalità gestionali di questi eventi che però continuano a riprodursi senza che di essi ci sia un rispetto rigoroso da parte Enel delle suddette modalità gestionali e tanto meno si metta a regime l’impianto e il suo ciclo produttivo. Per questo secondo aspetto l’unica soluzione sarebbe la chiusura dell’impianto per sempre o al massimo la sua sostituzione con una centrale di nuova generazione. Questo secondo aspetto è la vera questione totalmente rimossa da Ministero Ambiente, Provincia e Comune della Spezia quando hanno avvallato la nuova AIA.


Ma vediamo sinteticamente cosa afferma la normativa sulla gestione di questi transitori e soprattutto se Enel l’ha rispettata sia per il passato (precedente al Decreto AIA) che per il futuro (attuali prescrizioni Decreto AIA)........

giovedì 14 agosto 2014

Il Rapporto Enel conferma i ritardi nel rispetto dell’AIA alla centrale!

Nel post che ho pubblicato lo scorso 7 agosto (vedi  QUIavevo elencato tutti gli obblighi che dovevano essere adempiuti da Enel direttamente o in collaborazione con gli Enti pubblici preposti per rispettare le prescrizioni inserite nella Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) rilasciata alla centrale con Decreto del Ministro dell’Ambiente del 6 settembre 2013. In particolare in quel post distinguevo tra obblighi da adempiere
Entro 6 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale che rilascia l’AIA: 26/3/2014
Entro 1 anno dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale che rilascia l’AIA: 26/9/2014

Quindi almeno per la prima data il  termine di adeguamento è scaduto, mentre per la seconda siamo molto vicini alla scadenza e  per questa tornerà con un post a settembre.

Enel, come da Piano di Monitoraggio allegato al Decreto di rilascio dell’AIA ha presentato al Ministero dell’Ambiente (ricevuto lo scorso 5 maggio) lo stato gestionale della centrale (per il testo completo vedi QUI). 

Di seguito analizzerò questo documento in rapporto alla scadenza ormai superata del 26/3/2014, verificando cosa doveva essere fatto e cosa è stato o non è stato fatto, ma prima una questione di trasparenza.

martedì 12 agosto 2014

Inerti srl di Lagoscuro: una storia “al di sotto” di ogni sospetto!

Lo scorso 1 luglio 2014 personale del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con la Polizia Provinciale di La Spezia, ha proceduto al sequestro su delega dell'Autorità Giudiziaria (Provvedimento di sequestro preventivo emesso dal tribunale della Spezia Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari datato 24/06/2014) di due impianti di frantumazione di marmo, uno dei quali situato tra l'autostrada A12 ed il fiume Vara, e l'altro anch'esso di lavorazione del materiale frantumato di diverse tipologie di inerti sito a poche centinaia di metri dal primo, entrambi in località Lagoscuro nel Comune di Vezzano Ligure (SP).
Secondo il Comunicato del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato: “A seguito di accurate ricostruzioni di diversi iter procedurali da parte della Forestale, le misure adottate scaturiscono dal fatto che nei due impianti oggetto di sequestro penale sono state riscontrate violazioni in materia ambientale. Nello specifico l'impianto sito in Loc. Lagoscuro n. 123, ha proseguito la propria attività nonostante la sospensione dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, poi revocata dal giugno 2013. Il secondo impianto (sito in Loc. Lagoscuro n. 84), invece, operava in violazione delle prescrizioni impartite dall'Ente competente. “.


sabato 9 agosto 2014

Diffidata Acam per odori dall’impianto di Saliceti:bene, ma non basta!

In questo post (vedi  QUIdi oltre 1 mese fa avevo spiegato come, l’impianto di trattamento rifiuti gestito da ACAM Ambiente S.p.A. in località Saliceti, violasse le stesse prescrizioni autorizzatorie rilasciate a suo tempo dalla Provincia della Spezia.  Sempre nello stesso post avevo sottolineato come la gestione ordinaria dell'impianto, a prescindere dalle violazioni delle prescrizioni, avesse prodotto una situazione di forte disagio ai numerosi cittadini residenti nelle vicinanze dell’impianto, soprattutto per le fortissime emissioni odorigene.  
Questa situazione aveva prodotto, da parte dei cittadini residenti, il deposito di ben due esposti uno addirittura nel 2012  (vedi  QUIed un altro più recentemente all’inizio dello scorso mese di luglio ( vedi QUI)

Quindi la situazione di disagio nella violazione delle autorizzazioni durava da molto tempo....

giovedì 7 agosto 2014

Centrale Enel e AIA: gli obblighi di Enel e Autorità Pubbliche sono rispettati?

Il 26 settembre prossimo sarà trascorso un anno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del decreto che riconosce l’Autorizzazione Integrata Ambientale ( di seguito AIA) alla centrale Enel della Spezia.  Questo Decreto è stato contestato con due Osservazioni corpose da parte del Comitato SpeziaViadalCarbone sulle quali non starò a tornare se non per ricordare brevemente che il limite principale di quel Decreto AIA stava: nella istruttoria che lo ha generato, in particolare nella mancanza del Parere Sanitario del Sindaco, obbligatorio secondo la giurisprudenza più recente[1]
Istruttoria molto carente sotto il profilo della valutazione preventiva dell’impatto sanitario della centrale (vedi QUI): 
1. nel modello di funzionamento degli anni passati,  compreso il mancato rispetto delle prescrizioni contenuti nella precedente autorizzazione degli anni 90 (vedi QUI
2. nel modello di funzionamento proposto nella domanda di AIA presentata da Enel.  

Questo limite di fondo peraltro non rispettoso neppure della più recente interpretazione della giurisprudenza amministrativa continua a permanere visto che gli studi che dovrebbero valutare l’impatto sanitario della centrale ex post, cioè dopo il rilascio dell’AIA, tardano a venire e hanno una impostazione tutt’ora discutibile come ho spiegato QUI.

Premesso quanto sopra restano, comunque la si pensi sul Decreto AIA, tutte le prescrizioni che questo atto imponevano e impongono a Enel e alle Amministrazioni preposti ai controlli in contraddittorio con Enel stessa.  Molte di queste prescrizioni sono scadute o stanno per scadere entro il prossimo mese. 
La domanda che sorge quindi è a che punto siamo con il rispetto di queste prescrizioni?  Intanto vediamole di seguito distinguendo tra quelle di cui è direttamente responsabile Enel e quelle  dove c’è bisogno per l’attuazione della collaborazione – coordinamento – contraddittorio delle Amministrazioni Locali ed enti pubblici di controllo: Arpal e Ispra in primo luogo ma anche Ministero dell’Ambiente e della Salute.

sabato 2 agosto 2014

Piazza Verdi: rivedere il progetto o sospendere tutto il cantiere?

Dopo il Decreto del Consiglio di Stato n.2318 del 30/5/2014, anche la Ordinanza del Consiglio di Stato del 22/7/2014 n. 3235, in sede cautelare ha confermato la sospensione della sentenza del TAR Liguria del 19/5/2014 n. 787.

Le conseguenze di questi due provvedimenti sono note ormai,  rimettono in piedi sotto il profilo giuridico amministrativo: sia l’annullamento della autorizzazione del novembre 2012 che la dichiarazione di interesse culturale della intera piazza filare dei pini compreso.
In particolare l’atto della Soprintendenza che annulla  la autorizzazione del novembre 2012
chiedeva la presentazione, da parte della Amministrazione Comunale di: “una soluzione progettuale alternativa che contemperi la salvaguardia del filare di pini centrali”;

Questo sarà il quadro giuridico amministrativo vigente fino alla udienza di merito del Consiglio di Stato che si terrà il 27 gennaio 2015.

Rispetto a questo quadro sono sorte varie problematiche, quelle nell'immediato più interessanti sono le seguenti: 
1. La ordinanza del consiglio di stato anticipa almeno in parte il merito della sentenza del Consiglio di Stato attesa dopo l’udienza del 27 gennaio 2015?
2. L’udienza del 27 gennaio 2015 cosa deciderà?
3. I pini possono essere ripiantati?
4. I lavori sono sospesi in tutta la piazza?
5. Il cantiere di Piazza Verdi bloccherà e/o limiterà l’accesso alla piazza sine die?

Vediamo di rispondere sia pure sinteticamente e con un linguaggio non solo per addetti ai lavori alle suddette domande

venerdì 1 agosto 2014

Rifiuti ex Ceramica Vaccari: confermate pericolosità e non bonifica!

La vicenda dei rifiuti pericolosi stoccati impropriamente nell'area della ex Ceramica Vaccari. Una vicende denunciata anche le foto di un cittadino attivo circa due anni fa e che ora torna di attualità dopo la pubblicazione di documenti ufficiali dell'Arpal grazie alla azione di due consiglieri comunali di opposizione e ad un articolo del Secolo XIX.  

Di seguito una analisi puntuale delle conseguenze legali dalle ultime notizie che emergono da questa vicenda.....